Lavarli almeno 2 volte al giorno: 7 consigli per denti in salute 

 

Lavarli almeno due volte al giorno con un dentifricio al fluoro, la cui concentrazione varia a seconda dell'età. Gel e collutori aiutano nella prevenzione, e per i bambini è fondamentale l'esempio che i genitori danno loro nei primi anni di vita. È quanto spiega Roberto Ferro, past-president della Società Italiana di Odontoiatria Infantile (SIOI). Che elenca, in un breve vademecum, le regole per una corretta igiene orale. Perché, spiega, «è sempre utile ricordare un concetto: i denti nascono sani e sta a noi mantenerli tali per il resto della vita».


1. I denti vanno lavati  due volte al giorno con un dentifricio al fluoro. È la prima regola da rispettare, la più importante, valida a tutte le età, per mantenere la buona salute dei denti e prevenire la carie. I dentifrici vanno scelti con attenzione, sulla base della concentrazione di fluoro, che deve essere diversa e specifica per l’età pediatrica.
2. Nei primi anni di vita è fondamentale la supervisione dei genitori. I bambini non vanno lasciati da soli nella pulizia quotidiana dei denti: fino a quando non hanno acquisito una propria maturità neuro-muscolare hanno bisogno di essere guidati nell’uso dello spazzolino dai propri genitori. Che devono sempre dare il buon esempio.

3. I buoni comportamenti vanno acquisiti subito. Se i bambini nei primi 5-6 anni di vita vengono abituati a una corretta igiene orale porteranno con sé questa buona abitudine nel corso della vita. 

4. La frequenza delle visite di controllo dal dentista non è uguale per tutti.Dipende dalla ‘cariorecettività’ del bambino, ovvero dalla sua predisposizione biologica alla carie. In alcuni casi è sufficiente una visita all’anno, in altri casi più a rischio può essere necessario ripetere anche ogni quattro mesi.

5. Mai sottovalutare la salute dei denti da latte. Anche se si tratta di denti «usa e getta», è stato dimostrato che la loro buona (o cattiva) salute influisce direttamente su quella dei denti permanenti. Ed è bene ricordare che anche i denti permanenti quando neo-formati hanno bisogno di cure speciali.

6. L’adolescenza è un altro momento saliente per la salute dei denti: il rischio carie può riemergere in questa fase della vita del ragazzo che è portato a ‘dimenticare’ la pulizia quotidiana dei denti. Il consiglio ai genitori è di non abbassare mai la guardia.

7. Gel e collutori al fluoro rappresentano un ulteriore aiuto nella rimozione della placca. Il gel ad alta concentrazione di fluoro, applicato dal dentista in studio oppure usato a casa con l’aiuto dei genitori, così come il collutorio al fluoro usato ogni giorno, soprattutto in presenza di apparecchi ortodontici, è bene entrino nel kit degli strumenti e delle buone abitudini per un'efficace prevenzione della carie.

 

Industria dentale: il mercato mondiale premia i prodotti italiani, +15%

 

L’industria dentale si salva con l’export. Negli ultimi due anni, in cui la crisi ha colpito più pesantemente il nostro continente, il fatturato delle esportazioni ha infatti segnato un complessivo +15,2% (+7,4% nel 2010 e +7,8% nel 2011). Un mercato che per l’industria italiana in generale vale 422 milioni di euro, il 61,3% del fatturato totale. E  proprio grazie alle esportazioni l’industria italiana segna un +5% rispetto al fatturato dello scorso anno, toccando 688 milioni di euro contro i 654 del 2010 e i 615 del 2009. I dati, presentati oggi nel corso della conferenza stampa organizzata a Rimini durante il 55° Congresso degli Amici di Brugg, sono stati elaborati da Key-Stone, società specializzata in ricerche di mercato, e confermano una sofferenza del mercato italiano mentre l’incremento delle esportazioni certificano definitivamente l’apprezzamento dei prodotti realizzati dall’industria italiana.

 

Carie: scoperta la molecola che protegge i denti

Individuata una nuova sostanza in grado di rendere i denti «a prova di carie»: chiamata «Keep32» alludendo al fatto che grazie ad essa è possibile mantenere tutti e 32 i propri denti, è stata messa a punto da un gruppo di ricercatori guidati da José Cordoba della Yale University (Usa) e Erich Astudillo della University of Chile (Cile).

La nuova sostanza si è rivelata in grado, durante i test, di debellare lo Streptococcus mutans - un batterio che metabolizza lo zucchero in acido lattico, che a sua volta corrode lo smalto dei denti, provocando la carie - in soli 60 secondi: i ricercatori spiegano che la sostanza potrebbe, in futuro, essere aggiunta ai prodotti generalmente utilizzati per la cura dei denti, come dentifricio e collutorio, ma anche nelle gomme da masticare.

Dopo un peridoo disperimentazione durato 7 anni, il prodotto è ora infase di sperimentazione sull'uomo, e potrebbe essere messo in commercio tra 14-18 mesi.

 

  Emergenza spazzolino? Massaggiare i denti con un dito è più efficace

Sarà capitato a molti, almeno una volta nella vita, in campeggio o in albergo, scoprire di aver dimenticato lo spazzolino a casa e di non avere un negozio a portata di mano. Niente paura, affermano i ricercatori dell’Università di Goteborg (Svezia): massaggiare i denti con dito e dentifricio può essere molto più efficace, anche il 400% in più, rispetto al tradizionale spazzolamento. Lo sostiene uno studio pubblicato su Acta Odontologica Scandinavia che ha esaminato i benefici di un nuovo dentifricio con una dose tripla di fluoro da poco entrato in commercio e destinato a soggetti più a rischio di carie. "Lo studio ha rivelato che coloro che hanno utilizzato il dentifricio potenziato hanno avuto una protezione quadrupla rispetto a quelli che hanno usato il dentifricio standard due volte al giorno", spiegano i ricercatori. 

Staminali per rigenerare i denti, entro 10 anni pronta nuova tecnica

Le staminali sostituiranno il trapano del dentista. E anche la parola devitalizzazione potrebbe essere destinata alla pensione. La Medicina Rigenerativa rischia di rivoluzionare la professione dentistica nel giro dei prossimi 10 anni con l'avvento di tecniche a base di staminali. Le baby cellule prelevate dai denti degli stessi pazienti sono già in grado di ridare al dente malato la forza perduta a causa di carie e altre infiammazioni. Un approccio arriva dal Giappone, dove alcuni ricercatori del Centro Nazionale per la Geriatria e Gerontologia hanno sperimentato con successo sui cani una tecnica che unisce staminali e un fattore di crescita: le staminali “attecchiscono” meglio, ripopolano il dente cariato o colpito da pulpite, promuovono la crescita di nuovi vasi sanguigni e nervi. Lo studio -  ne parla il The Wall Street Journal  - è pubblicato su Stem Cells Translational Medicine.